Quando non è appropriazione indebita?

Domanda di: Tolomeo Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026
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L'appropriazione indebita non sussiste quando manca la volontà definitiva di far proprio il bene altrui (dolo specifico), ad esempio nell'uso momentaneo con restituzione, o quando la mancata restituzione deriva da un mero inadempimento contrattuale (controversia civile). Non è reato se il bene non è stato formalmente affidato, se manca il profitto ingiusto o se la ritenzione è a fini di garanzia legittima.

Quando si può parlare di appropriazione indebita?

Il reato di appropriazione indebita si configura quando una persona, che ha la legittima disponibilità di denaro o di un bene mobile altrui (per qualsiasi motivo: deposito, prestito, gestione, ecc.), decide di trattenerlo o di usarlo come se fosse proprio, con l'intento di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, traducendosi in un atto di dominio sulla cosa che va oltre i limiti del possesso iniziale, attraverso la cosiddetta "interversione del possesso".
 

Quando decade il reato di appropriazione indebita?

Quando avviene, quindi, la prescrizione del reato di appropriazione indebita? Esso si prescrive in sei anni dalla data di commissione del fatto o da quando la vittima ne sia effettivamente venuta a conoscenza.

Posso denunciare una persona che mi deve dei soldi?

Se il debitore non adempie, si può ricorrere al giudice civile, con un ricorso per decreto ingiuntivo, che consente, in presenza di prove scritte, di ottenere in tempi rapidi un titolo esecutivo.

Cosa fare se una persona non vuole restituire i soldi?

Innanzitutto è opportuno sollecitare bonariamente la restituzione, inviando, eventualmente, anche una raccomandata a/r una diffida e messa in mora. Se tali tentativi bonari dovessero risultare vani, è possibile agire anche giudizialmente per chiedere la restituzione della somma di denaro prestata.

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