Lo sbiancamento dentale professionale è controindicato in caso di gravidanza, allattamento, per i pazienti di età inferiore ai 12 anni e per chiunque sia allergico ai perossidi.
Anche un ritiro delle gengive per parodontite può essere causa di aumento di sensibilità degli elementi dentari . In tutti questi casi lo sbiancamento è controindicato se prima non si risolve il problema della sensibilità dentale.
Non fumare o masticare tabacco e limitare l'assunzione di caffè, tè, in particolare del tè nero e vino rosso, soprattutto nelle due ore successive. Questo, per non rischiare di vanificare l'effetto sbiancante, in quanto si tratta di sostanze che macchiano fortemente lo smalto.
Premesso che bisogna sempre fare una pulizia dentale professionale 1/2 volte l'anno, secondo le caratteristiche e la situazione clinica della bocca del paziente, per mantenere l'effetto sbiancante si consiglia di ripetere la procedura ogni 2/3 anni.
I denti disidratati assumono un aspetto bianco e gessoso. E recuperano la loro tinta in qualche ora, a volte dopo un giorno. Così i pazienti che escono contenti, dopo un paio di giorni o una settimana si accorgono di avere di nuovo i denti gialli dopo lo sbiancamento!