Lo sbiancamento dentale è sconsigliato in presenza di carie, tartaro, gengiviti, parodontite attiva o grave ipersensibilità dentale. Va evitato durante la gravidanza e l'allattamento, sotto i 12-16 anni, in caso di allergia ai perossidi e su protesi, corone o otturazioni, poiché queste ultime non cambiano colore.
Ci sono altre limitazioni che riguardano questo trattamento, innanzitutto i giovani in età scolare, dato che lo spessore dello smalto non è ancora adeguato, e in secondo luogo coloro che hanno un'allergia al perossido (componente attivo del gel che si applica sui denti durante il trattamento sbiancante).
Spesso può essere raccomandato l'uso di un dentifricio a base di agenti sbiancanti da utilizzare tre volte al giorno, dopo i pasti. L'uso di uno spazzolino con delle buone setole e il filo interdentale fanno in modo che l'igiene orale risulti accurata, limitando episodi di ingiallimento dei denti.
Quali sono gli effetti collaterali dello sbiancamento dei denti?
Effetti indesiderati dello sbiancamento dentale
I prodotti per lo sbiancamento dentale tendono a causare sensibilità ai denti durante il processo di sbiancamento e per un breve periodo dopo il trattamento. Questo fenomeno è dovuto all'esposizione dello strato interno della dentina durante il procedimento.