Quando non fare sbiancamento denti?

Domanda di: Tommaso Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026
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Lo sbiancamento dentale è sconsigliato in presenza di carie, tartaro, gengiviti, parodontite attiva o grave ipersensibilità dentale. Va evitato durante la gravidanza e l'allattamento, sotto i 12-16 anni, in caso di allergia ai perossidi e su protesi, corone o otturazioni, poiché queste ultime non cambiano colore.

Quando non si può fare lo sbiancamento dentale?

Ci sono altre limitazioni che riguardano questo trattamento, innanzitutto i giovani in età scolare, dato che lo spessore dello smalto non è ancora adeguato, e in secondo luogo coloro che hanno un'allergia al perossido (componente attivo del gel che si applica sui denti durante il trattamento sbiancante).

Come sbiancare i denti gialli dei bambini?

Spesso può essere raccomandato l'uso di un dentifricio a base di agenti sbiancanti da utilizzare tre volte al giorno, dopo i pasti. L'uso di uno spazzolino con delle buone setole e il filo interdentale fanno in modo che l'igiene orale risulti accurata, limitando episodi di ingiallimento dei denti.

Sbiancare i denti li indebolisce?

Lo sbiancamento è un trattamento, se eseguito a livello professionale, indolore che non attacca o indebolisce lo smalto dei denti.

Quali sono gli effetti collaterali dello sbiancamento dei denti?

Effetti indesiderati dello sbiancamento dentale

I prodotti per lo sbiancamento dentale tendono a causare sensibilità ai denti durante il processo di sbiancamento e per un breve periodo dopo il trattamento. Questo fenomeno è dovuto all'esposizione dello strato interno della dentina durante il procedimento.

Tutto quello che non ti dicono sullo sbiancamento dentale | Simone Vaccari