Quando non mangiare la liquirizia?

Domanda di: Diana D'amico  |  Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023
Valutazione: 4.2/5 (61 voti)

Il suo consumo è sconsigliato a seguito di interventi chirurgici, in caso di gravidanza o allattamento al seno, pressione alta, malattie cardiache, malattie renali, ipopotassiemia e, negli uomini, disturbi che riguardano la sfera sessuale.

Quando evitare la liquirizia?

È particolarmente importante fare attenzione al suo consumo in caso di gravidanza o allattamento, pressione alta, malattie cardiache, malattie sensibili agli ormoni (tumori inclusi), ipertonia muscolare, ipopotassiemia, malattie renali, interventi chirurgici e, negli uomini, disturbi nella sfera sessuale.

Cosa fa la liquirizia allo stomaco?

Grazie al principale meccanismo antinfiammatorio la liquirizia viene utilizzata per rafforzare la funzione digestiva dell'apparato gastrointestinale, lenire il dolore ed altri fastidi legati all'ulcera gastrica, alleviare la tosse e facilitare l'eliminazione del catarro.

Quanta liquirizia si può mangiare in un giorno?

Va considerato che 10 grammi di radici di liquirizia corrispondono a circa 1 grammo di glicirrizina, quindi la dose indicata è 2-5 grammi di radice polverizzata al giorno. Oltre agli ipertesi, ne è sconsigliato il consumo anche a chi soffre di insufficienza renale, ritenzione idrica, cirrosi epatica e ai diabetici.

Chi ha il colesterolo alto può mangiare la liquirizia?

Non ci sono prove scientifiche, ma la liquirizia viene comunque considerata utile come antidolorifico e in presenza di colesterolo alto, epatite, sindrome dell'intestino irritabile e potassio alto.

LIQUIRIZIA E SUOI BENEFICI. Scopriamo tutto su questa buonissima pianta