Quando non prendere caffè?

Domanda di: Dr. Guendalina Giordano  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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L'utilizzo del caffè tradizionale va limitato, o comunque sostituito con quello decaffeinato, in caso di:
  • ulcera peptica.
  • dispepsia.
  • gastriti ipersecretive.
  • malattia da reflusso.
  • ipercolesterolemia.
  • cardiopatia ischemica.
  • ipertensione arteriosa e aritmie cardiache.
  • abuso di alcol, fumo o altre sostanze psicoattive.

Quando non si deve bere il caffè?

Sappiamo già, per esempio, che alcune categorie di persone dovrebbero, se non eliminarlo, almeno moderarne l'assunzione: donne in gravidanza o in allattamento, chi soffre di acidità gastrica, chi soffre di pressione alta.

Perché eliminare il caffè?

Essendo molto acido, il caffè erode lo smalto dei denti e li macchia. Ragion per cui eliminando questa bevanda dal consumo quotidiano il sorriso potrà trarne giovamento, perché tornerà più bianco e splendente.

Cosa infiamma il caffè?

Oltre ad impedire la corretta assimilazione delle proteine e degli oligoelementi, Il tannino fermenta e crea irritazione ed infiammazione intestinale: ecco perché per molti il caffè si trasforma in un lassativo tutt'altro che naturale.

Che disturbi porta il caffè?

Può comunque causare o peggiorare soprattutto: insonnia, nervosismo e irrequietezza, vari disturbi di stomaco, nausea e vomito, aumento della frequenza cardiaca o alterazione del ritmo, aumento della frequenza respiratoria, e altre patologie di cui abbiamo parlato sopra.

Gli EFFETTI del CAFFE' sul CERVELLO