Il d.l. 80/2021 sopprime il nulla osta. Dunque, nel nuovo regime se il dipendente viene selezionato da un ente per il passaggio diretto nei ruoli di questo, non ha necessità di chiedere il nulla osta.
Con la mobilità volontaria un dipendente pubblico può decidere di sua spontanea volontà di essere trasferito presso un'altra amministrazione pubblica, presentando regolare richiesta di mobilità oppure partecipando ad un eventuale concorso pubblico indetto dall'amministrazione che gli interessa.
Nel bando sarà indicato se il dipendente dovrà aver superato il periodo di prova (6 mesi per il dipendente a tempo indeterminato, dall'inizio del contratto).
Quanto tempo devono rimanere i vincitori dei concorsi nella sede di prima destinazione?
Ai sensi dell'articolo 35, comma 5 bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165: “I vincitori dei concorsi devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni. La presente disposizione costituisce norma non derogabile dai contratti collettivi.”
Chi rilascia il nulla osta per la mobilità volontaria?
le amministrazioni registrano, a causa della concessione del nulla osta alla mobilità volontaria, una carenza di personale del 5% ( in caso di enti locali fino a 250 dipendenti), del 10% ( in caso di enti locali fino a 500 dipendenti) o del 20% ( per gli enti locali con più di 500 dipendenti).