Quando preoccuparsi per le urine?

Domanda di: Zaccaria Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.4/5 (28 voti)

In presenza di urine di colore scuro, ematuria o schiuma nelle urine, senza che questi fenomeni siano associati a sforzi fisici, disidratazione o assunzione di nuovi farmaci, è bene contattare il proprio medico di medicina generale che, se necessario, indicherà gli opportuni esami da svolgere.

Quando l'urina deve preoccupare?

Se invece si notano delle urine più scure e torbide, associate ad un cattivo odore e anche dolore o comunque disturbi della minzione, è possibile che ci sia una infezione in atto. Se si notano queste variazioni è importante rivolgersi allo specialista, che saprà indicare quali sono i giusti approfondimenti da fare.

Cosa non ci deve essere nelle urine?

Nelle urine di un individuo sano, non ci sono né batteri, né parassiti e neppure lieviti; La presenza dei cosiddetti “calchi”. I “calchi” sono piccoli ammassi di globuli rossi, globuli bianchi, sostanze grasse e/o proteine.

Quante volte al giorno si deve fare la pipì?

In condizioni normali, durante il giorno una persona ha l'esigenza di urinare all'incirca ogni tre-quattro ore.

Quali sono i valori che indicano infezione urinaria?

DIAGNOSI INFEZIONI DELLE VIE URINARIE

L'esame urine (anche con stick) per la ricerca di piuria (presenza di almeno 10leucociti/mmc), ematuria e nitriti è indicato. Lo standard tradizionale per parlare di batteriuria “significativa” è > 104 batteri/ml.

Sangue nelle urine: cause e quando preoccuparsi