Il fisco può controllare le entrate e le uscite economiche dei contribuenti, quando si trovano in una situazione di evasione fiscale. Nel termine evasione fiscale rientrano numerose situazioni, le più frequenti corrispondono a: Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi. Errata dichiarazione dei redditi.
Quando scattano i controlli dell'Agenzia delle Entrate?
A seguito della legge di Bilancio n. 197 del 2022, che ha dettato nuove regole per i metodi di pagamento tracciabili, i controlli sui bonifici scattano per le operazioni finanziarie con importi superiori a 5000 euro.
L'attività di accertamento può prendere le mosse dall'acquisizione di elementi presso il contribuente (verifiche, ispezioni, accessi, richieste di documenti, questionari, ecc.) oppure dagli elementi in possesso dell'Agenzia delle Entrate (dichiarazioni, atti registrati, comunicazioni varie).
Quindi, l'avviso di accertamento va notificato, a pena di decadenza, entro il 31.12 del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (settimo anno se si tratta di dichiarazione omessa).
In presenza di elementi penalmente rilevanti (debitamente denunciati), posto il raddoppio dei termini, al 26/03/2023 si prescrive l'accertamento per l'anno d'imposta 2011 in presenza di dichiarazione omessa e dell'anno d'imposta 2013 in presenza di dichiarazione dei redditi presentata.