Il passato prossimo si forma combinando il presente degli ausiliari essere o avere con il participio passato del verbo principale. Si usa per azioni concluse, spesso nel passato recente. Esempi: "Ho mangiato" (avere) o "Sono andato" (essere). Se si usa "essere", il participio concorda in genere e numero col soggetto.
Il passato prossimo si forma con il presente dell'ausiliare essere o avere + il participio passato del verbo principale, accordando il participio (con "essere") per genere e numero con il soggetto, mentre con "avere" si accorda solo se ci sono pronomi oggetto diretti.
Qual è la differenza tra imperfetto e passato prossimo?
Se si conosce l'esito dell'azione e si sa che è avvenuta, si usa il passato prossimo, se invece il risultato è incerto e non si sa se poi l'azione è avvenuta, si usa l'imperfetto.
Il passato prossimo (o perfetto composto) è un tempo verbale dell'indicativo che esprime un'azione avvenuta in un passato, recente o lontano, che tende ad avere effetti percepiti ancora nel presente da parte di chi parla o scrive.
Il passato prossimo indica un'azione passata. Le azioni al passato prossimo sono avvenute in un passato vicino. Stamattina ho mangiato pane e marmellata.