Quando scatta lo sfratto?

Domanda di: Dott. Joannes Riva  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La legge prevede che, dopo 20 giorni dalla scadenza prevista per il pagamento del canone d'affitto, il proprietario può richiedere la risoluzione del contratto intimando lo sfratto all'inquilino moroso, con il relativo rilascio dell'immobile e il pagamento dei canoni scaduti e non versati.

Quanti mesi si può stare senza pagare l'affitto?

È possibile non pagare l'affitto per un mese senza incorrere in alcun rischio, solo a condizione di saldare il debito contratto con il locatore in tempi brevi. Non si può pensare di portarsi il debito insoluto per molto tempo!

Quanto tempo ci vuole per avere uno sfratto?

La legge prevede che la data del rilascio debba essere fissata entro 6 mesi dalla convalida dello sfratto o, in casi eccezionali, entro 12 mesi. In generale la data dell'esecuzione, quando si agisce in presenza di morosità, viene fissata entro 60 - 90 giorni.

Quando si può intimare lo sfratto?

Cos'è lo sfratto

È disciplinato dall'art. 658, comma 1 c.p.c. . La norma stabilisce che “il locatore può intimare al conduttore lo sfratto, anche in caso di mancato pagamento del canone d'affitto alle scadenze, e chiedere nello stesso atto l'ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti”.

Chi non può essere sfrattato?

Affitto a poveri, disabili, portatori di handicap, minorenni e anziani: esistono categorie in base all'Isee che non possono essere oggetto di sfratto? Spesso si ritiene che, in presenza di minori, anziani, poveri e disabili non si possa procedere allo sfratto dell'inquilino.

Quando è giusto lo sfratto