Domanda di: Ing. Brigitta Benedetti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La costituzione del condominio avviene quindi di diritto nel momento in cui vi sono almeno due proprietari ed almeno due unità immobiliari distinte essendoci quindi una comproprietà di parti comuni in capo a diversi proprietari (l'art. 1117 del codice civile riporta un elenco esaustivo dei beni comuni).
Al di sotto degli 8 proprietari/unità immobiliari se non è obbligatorio nominare un amministratore, non viene però meno l'attribuzione di condominio. Lo status di condominio si configura infatti in maniera automatica ogni volta che in un edificio con delle parti comuni convivano almeno 2 proprietari.
Ai fini fiscali e interpretativi delle norme che regolano il condominio degli edifici, va detto che non si può parlare di condominio, se un edificio di un solo proprietario ha più unità immobiliari concesse in locazione o in comodato.
Quando non è obbligatorio l'amministratore di condominio?
Secondo quanto previsto dalle leggi 2022 in vigore, la nomina di un amministratore di condominio è obbligatoria quando lo stesso condominio è formato da almeno nove condomini. Infatti, non è obbligatorio nominare un amministratore di condominio quando lo stesso condominio è composto da meno di otto condomini.
Quando si considera condominio per superbonus 110?
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni dubbi legati all'uso del Superbonus 110% nei condomini minimi: ecco i dettagli. Per condominio minimo si intende un edificio in cui sono presenti da due a massimo otto unità immobiliari con diversi proprietari e non necessita, quindi, di un amministratore condominiale.