Quando scattano i controlli per un bonifico?

Domanda di: Dr. Ubaldo Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023
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197 del 2022, che ha dettato nuove regole per i metodi di pagamento tracciabili, i controlli sui bonifici scattano per le operazioni finanziarie con importi superiori a 5000 euro. Superata questa soglia le banche sono obbligate a segnalare l'operazione all'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.

Quando un bonifico diventa sospetto?

In generale, i controlli vengono effettuati a seguito di operazioni che muovono importi superiori ai 5mila euro, come ad esempio i bonifici effettuati per l'acquisto di auto e immobili, così come per il trasferimento di denaro all'estero.

Qual è l'importo massimo per fare un bonifico?

Da Internet Banking: L'importo massimo di un bonifico SEPA o un postagiro (inclusi quelli per detrazione fiscale e verso la Tesoreria dello Stato) è di 15.000 euro per singola operazione. L'importo massimo di un bonifico SEPA istantaneo è di 5.000 euro giornalieri per un massimo di 2 operazioni giornaliere.

Come vengono controllati i bonifici?

Queste informazioni vengono gestite attraverso un flusso di dati che le banche mandano periodicamente all'Amministrazione Finanziaria, e che vengono conservati da un maxi archivio telematico, ovvero l'Anagrafe dei rapporti finanziari, anche detta Anagrafe dei conti correnti.

Che causale mettere in un bonifico tra familiari?

Ma quale causale è possibile utilizzare? Nel caso di donazione tra familiari, effettuata tramite bonifico, con importo di modico valore, sarà possibile indicare come causale la dicitura: prestito infruttifero, regalo, donazione, regalia ecc..

QUANDO SCATTANO I CONTROLLI DEL FISCO SUL CONTO CORRENTE?