In generale, durante l'aspettativa non retribuita, il datore di lavoro non versa i contributi previdenziali. Il periodo non è valido ai fini pensionistici e non matura anzianità di servizio, ferie o tredicesima. Tuttavia, sono previste eccezioni per aspettative su cariche pubbliche/sindacali (contribuzione figurativa) o per motivi di studio.
Quando sei in aspettativa ti vengono versati i contributi?
Nel momento in cui un lavoratore dimostri di trovarsi in questa situazione può quindi accedere all'aspettativa retribuita mediante apposita richiesta. Di conseguenza, il datore di lavoro dovrà corrispondergli un'indennità e la contribuzione figurativa. Gli importi per legge non possono superare i 47.446 euro annui.
Come funzionano i contributi previdenziali durante l'aspettativa non retribuita?
Durante l'aspettativa si conserva il posto di lavoro ma non si ha diritto alla retribuzione, né si può svolgere altro tipo di attività lavorativa. Inoltre, non si matura anzianità di servizio né contributi utili ai fini pensionistici.
Cosa comporta l'aspettativa ai fini pensionistici?
Dal momento che non c'è retribuzione, durante l'aspettativa non vengono versati i contributi previdenziali. Pertanto, il periodo non è utile ai fini pensionistici né per l'anzianità lavorativa. Rimane solo valido ai fini del computo complessivo degli anni lavorati.
Durante l'aspettativa non è prevista la corresponsione della retribuzione, non è un periodo utile ai fini dell'anzianità aziendale e non si maturano ferie, permessi e mensilità aggiuntive.