Non esiste un'età universale "perfetta" per sposarsi, ma studi sociologici e tendenze recenti indicano una fascia ideale tra i 26 e i 32 anni. Sposarsi in questo intervallo, in particolare intorno ai 28-32 anni secondo alcuni sociologi, bilancia la maturità personale con una minore probabilità di divorzio rispetto a matrimoni molto precoci o tardivi.
Nel 2019 l'età media degli sposi al primo matrimonio – prendendo in considerazione gli sposi con meno di cinquant'anni – è di quasi 32 anni per le donne e quasi 34 per gli uomini. Nel 1980 l'età media era circa 8 anni in meno per le donne e circa 7 anni in meno per gli uomini.
Attualmente i coniugi sono tassati congiuntamente e, a seconda della ripartizione del reddito, ciò può portare a un maggiore o minore onere fiscale rispetto alle persone non sposate.
La soluzione è quella di stipulare un contratto di convivenza, che può essere redatto da tutte le coppie che intendono iniziare a convivere ovvero che già convivono ma sentono la necessità di darsi delle regole ovvero di designare il convivente quale amministratore di sostegno in caso di necessità o proprio erede.