Quando sei in pensione puoi lavorare?

Domanda di: Cristyn Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Dal 2009 la legge italiana dice che i lavoratori dipendenti possono ricominciare a esercitare a partire dalla prima prestazione pensionistica, dunque è obbligatorio licenziarsi per avere diritto alla pensione, ma una volta entrati nel programma pensionistico si può riprendere a lavorare.

Cosa succede alla mia pensione se riprendo a lavorare?

La percezione di eventuali redditi da lavoro comporta dunque la sospensione del trattamento pensionistico in tutte le circostanze, tranne una: la cumulabilità è infatti ammessa per redditi da lavoro occasionale che non superino complessivamente i 5.000 euro lordi l'anno.

Quanto si perde di pensione se si lavora?

Nel dettaglio, chi va in pensione prima dei 63 anni perde il diritto all'assegno previdenziale, laddove inizi come dipendente; questo invece perde il diritto al 50% della pensione che eccede la minima dell'INPS (che per il 2022 è pari a 524.35 euro mensili), qualora inizi un'attività lavorativa da autonomo.

Quanto si può guadagnare oltre la pensione?

CUMULO PENSIONE - REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE ED AUTONOMO. La disciplina sul cumulo è contenuta nell'art. 15 del Regolamento INPGI. Dal 1° gennaio 2009 la normativa dell'Istituto fissa il limite annuo cumulabile a 20.000,00 euro.

Chi è in pensione può essere assunto?

La legge Amato del 1992 prima e la legge Dini del 1995 poi, prevedono che al momento del pensionamento bisogna aver cessato qualsiasi attività da lavoratore dipendente. Non impongono però alcun divieto riguardo alla possibilità di riprendere a lavorare una volta andati in pensione.

SE VADO IN PENSIONE POSSO ANCORA LAVORARE?