Quando serve la firma per la privacy?

Domanda di: Dott. Gilda Greco  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.4/5 (18 voti)

È quindi consigliabile farla firmare per presa visione (non per accettazione) in tutte le situazioni in cui possibile farlo con poco sforzo: se è allegata ad un contratto con un cliente o fornitore, che firmerà il contratto, forse potrà firmare anche l'informativa.

Quando non è necessario il consenso?

Il consenso non è richiesto ai sensi e per gli effetti dell'art. 6 del Regolamento Europeo 2016/679 quando i dati personali sono raccolti per adempiere ad obbligo di legge o per l'esecuzione di obblighi derivanti da un contratto in essere tra le parti.

Chi deve firmare l'informativa sulla privacy?

Vi è un obbligo esplicito del Titolare del trattamento di dimostrare il consenso dell'interessato: “deve essere in grado di dimostrare che l'interessato ha prestato il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali”. Conformemente a tale articolo è pertanto in carico al Titolare l'onere della prova.

Chi è obbligato alla legge sulla privacy?

Ebbene, a grandi linee possiamo dire che per il GDPR chi deve adeguarsi è qualunque persona (sia essa persona fisica o giuridica) svolga, in proprio o per conto di altri, un trattamento dei dati personali, sia esso (art.

Quali sono i documenti privacy?

Ecco i principali documenti richiesti dal regolamento:
  • Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA)
  • Informativa sulla privacy.
  • Moduli per richiedere il consenso.
  • Descrivere il ruolo del responsabile della protezione dei dati (DPO)
  • La notifiche delle violazioni dei dati.

La privacy #2 - Il GDPR e il trattamento dei dati personali