Quando si acquisisce lo status di esportatore abituale?

Domanda di: Dott. Ursula Testa  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Lo status di esportatore abituale è acquisito dai soggetti passivi che nell'anno solare precedente (plafond fisso) o nei 12 mesi precedenti (plafond mobile), hanno effettuato esportazioni o altre operazioni assimilate, per un ammontare superiore al 10% del proprio volume d'affari.

Come si ottiene lo status di esportatore abituale?

a), D.L. 746/1983, per ottenere lo status di “esportatore abituale” è necessario aver effettuato nell'anno solare precedente (plafond fisso) o nei dodici mesi precedenti (plafond mobile) un ammontare di esportazioni, o di altre operazioni con l'estero rilevanti, superiore al 10% del volume d'affari “rettificato”.

Quando si è esportatore abituale?

Sono esportatori abituali coloro che, nel corso dell'anno precedente hanno effettuato operazioni di cessione all'estero (esportazioni o cessioni intracomunitarie) per importo superiore al 10% del volume d'affari.

Da quando vale la dichiarazione di intento?

Per le operazioni da effettuare a partire dal 1° gennaio 2020, gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare senza applicazione dell'IVA debbono trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate la dichiarazione d'intento.

Come si calcola il plafond per esportatore abituale?

Il calcolo da effettuare è dato dal rapporto tra le cessioni effettuate all'estero nell'anno solare precedente e il volume d'affari relativo all'anno solare precedente. Quindi: 328.000/680.000 = 0,48. Poiché tale rapporto è superiore a 0,10 l'impresa Beta può considerarsi un esportatore abituale.

Esportatori Abituali e Dichiarazioni di intento