Domanda di: Dr. Miriam Gallo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
(55 voti)
· L'aggettivo nessuno, al femminile singolare, può elidersi in nessun' (con l'apostrofo) davanti a parole che cominciano per vocale (nessun'altra); al maschile singolare subisce troncamento in nessun (senza apostrofo) davanti a parole che cominciano per vocale o per consonante che non sia gn, ps, x, z o s + consonante ...
L'apostrofo è un segno grafico in forma di virgoletta ('), che si utilizza per indicare sia l'elisione vocalica, ovvero la caduta di una vocale davanti alla vocale iniziale della parola successiva, sia il troncamento, ossia la perdita di una vocale o consonante o sillaba alla fine di una parola.
Nessun altro o nessun'altro? Allo stesso modo ci comporteremo con la parola nessuno, e anche in questo caso non utilizzeremo l'apostrofo per il maschile: ESEMPIO: Luigi, voglio vedere solo te e nessun altro. ESEMPIO: Nessun altro avrebbe potuto fare meglio di te.
L'esatta grafia di qual è non prevede l'apostrofo in quanto si tratta di un'apocope vocalica, che si produce anche davanti a consonante (qual buon vento vi porta?) e non di un'elisione che invece si produce soltanto prima di una vocale (e l'apostrofo è il segno grafico che resta proprio nel caso dell'elisione).
Se una parola, privata della vocale finale davanti ad altra parola che comincia per vocale, può stare così accorciata anche davanti a parola che comincia per consonante, si tratta di troncamento: niente apostrofo. Esempio: fin allora, e non “fin'allora”, perché si può anche dire fin troppo, fin tanto.