Quando si applica il reverse charge esterno?

Domanda di: Violante Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il reverse charge esterno
633/72, il regime del reverse charge esterno si applica nel momento in cui le operazioni sono effettuate da soggetti IVA non residenti in Italia verso soggetti passivi di imposta italiani. All'interno di questo regime rientrano anche tutti gli acquisti intracomunitari di beni.

Quando si applica il reverse charge estero?

Quando si applica il reverse charge estero

Il reverse charge estero si applica quando: L'acquirente è un soggetto passivo IVA. L'operazione avviene con un fornitore non residente nel territorio dello Stato, ma è rilevante in Italia ai fini IVA.

Cos'è il reverse charge esterno?

Per reverse charge esterno s'intende in generale l'integrazione con l'Iva di una fattura estera ricevuta. Per reverse charge interno l'integrazione con Iva di una fattura italiana (es.: fattura dell'impresa di pulizie, fatture di subappaltatori in edilizia, cessioni di rottami, di tablet e cellulari, ecc.).

Quali sono le prestazioni soggette a reverse charge?

Il reverse charge si applica alle prestazioni di servizi rese, nel settore edile, dal subappaltatore all'appaltatore o, nel rapporto di subappalto posto in essere dal subappaltatore, dal secondo subappaltatore nei confronti del primo.

Quando si usa art 17 comma 6 lettera a ter?

633/1972 la nuova lettera a-ter) del comma 6 dell'art. 17 prevedendo l'applicazione del reverse charge (inversione contabile) per le “prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici” rese a soggetti passivi IVA.

CHE COS'E' IL REVERSE CHARGE E COME FUNZIONA