Domanda di: Dr. Eusebio Marchetti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Esempio: se in data antecedente a quella di entrata in vigore della nuova aliquota IVA del 21 % è stata emessa la fattura relativa ad un'operazione materialmente non ancora effettuata, l'aliquota IVA applicabile è quella del 20%. Stessa regola anche se è stato pagato un acconto.
In Italia l'aliquota ordinaria Iva è del 22%. Sono previste, inoltre, delle aliquote ridotte per specifici beni e servizi: 4%, per esempio per alimentari, bevande e prodotti agricoli. 5%, per esempio per alcuni alimenti.
98 (come da ultimo modificato dall'art. 11, comma 1, lett. a) del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76) ha disposto l'aumento dell'aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22% a decorrere dal 1° ottobre 2013.
L'Iva agevolata al 10% può essere applicata a lavori edili, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo. In linea generale i casi in cui si applica l'Iva 10 per cento sono quelli relativi a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della casa.
22%, aliquota ordinaria applicata nella maggior parte dei casi. 4%, aliquota ridotta applicata, per esempio, su prodotti alimentari, bevande e prodotti dell'agricoltura. 5%, aliquota ridotta applicata, per esempio, sulle mascherine e i prodotti per la protezione dell'igiene femminile.