Quando si cambia gestore telefonico si paga la disattivazione?
Domanda di: Vera Costa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Attenzione: il cambio di operatore telefonico comporta sempre dei costi a carico del cliente, normalmente identificati come “costi di disattivazione” (dai 40 ai 100 euro circa), che devono comunque essere giustificati dai costi effettivamente sostenuti dall'operatore.
Come già detto, il cambio operatore telefonico fisso o mobile non comporta alcuna penale, ma semplicemente l'addebito dei costi di gestione della richiesta. Ovvero delle spese che il gestore effettivamente sostiene per chiudere il tuo contratto anticipatamente.
Per passare ad un nuovo operatore, l'utente può recedere dal rapporto contrattuale con il proprio operatore in qualunque momento, anche prima della scadenza. In quest'ultima evenienza, però, potrà dover sostenere i costi del passaggio al nuovo operatore.
L'utente è quindi libero di recedere in qualsiasi momento e non deve versare alcuna “penale”, comunque denominata. Gli unici importi ammessi sono esclusivamente quelli “giustificati” da “costi ”effettivamente” sostenuti dagli operatori per la dismissione del servizio.
La procedura di portabilità del numero è sempre completamente gratuita, ma nel conto si aggiungono altri costi fissi difficilmente evitabili, che a volte portano la spesa totale a carico del consumatore a superare i 25 euro.