Domanda di: Marco Giuliani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il momento di maggior assorbimento di Calcio è quando gli organi vegetali sono in attiva traspirazione, quindi essenzialmente i germogli, le giovani foglie e i frutti stessi, ma solo durante le prime fasi di sviluppo, dove hanno un'intensa attività stomatica.
Il calcio viene attirato soprattutto dagli organi in attiva traspirazione, che sono essenzialmente i germogli e le foglie giovani o comunque non senescenti: il frutto esercita un certo richiamo verso il calcio solo nelle prime fasi di crescita, quando presenta ancora delle aperture stomatiche attive.
Questi prodotti si applicano sulle foglie delle piante e si usano preferibilmente per ortaggi e piante da frutto, come melo e vite. Il calcio è anche un componente dei concimi complessi, dove è aggiunto sotto forma di ossido e in abbinamento a macroelementi, come l' azoto, e a microelementi, come il magnesio.
La frequenza del trattamento è facile da ricordare: durante l'estate, il nitrato di calcio va somministrato mensilmente e dopo l'innaffiamento della pianta per evitare che la sostanza granulosa si sciolga e venga “lavata” via.
Un'aggiunta di calcio può essere somministrata tramite la fertilizzazione con concimi calcarei liquidi, per esempio una soluzione di nitrato di calcio. Con un terreno troppo acido è possibile utilizzare latte calcareo per aumentare il pH. Si consiglia di utilizzare terra buona e non troppo acida.