Come detto il rame viene principalmente utilizzato in primavera e in autunno, allorché si concentrano gli attacchi del cicloconio (occhio di pavone) e di altri funghi (lebbra, piombatura…) e del batterio responsabile della rogna dell'olivo (Pseudomonas syringae var savastanoi).
Il calendario copre l'intero arco dell'anno: si inizia a marzo con l'olio bianco per il contrasto alla cocciniglia, mentre fine aprile si prosegue con il rame per la prevenzione dell'occhio di pavone, della rogna e delle carle.
Il rame inoltre, indurisce i tessuti della pianta e la prepara a superare ottimamente le temperature invernali oltre che a proteggere da attacchi di occhio di pavone. La dose ideale è 500 ml/hl.
Per contrastare questo rischio, che può mettere in serio pericolo l'oliveto, è bene sfruttare l'unico principio attivo con attività battericida, ovvero il rame. Questo elemento indurisce i tessuti, prepara la pianta a superare le temperature invernali e protegge da altre malattie come l'Occhio di pavone.
Per ottenere una resa ottimale tra ottobre e novembre, bisogna assolutamente garantire il fabbisogno idrico tra agosto e settembre. In condizioni di sofferenza dovuta alla mancanza d'acqua, le olive non si svilupperanno, non completeranno la fase di inolizione ed, in casi più gravi cadranno.