Domanda di: Sue ellen Greco | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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A tale scopo i trattamenti devono essere effettuati a fine autunno o a fine inverno, prima che le piante attivino la ripresa vegetativa primaverile; ulteriori trattamenti, ripetuti spesso a cadenza quindicinale, si effettuano da aprile-maggio, fino all'estate, ma solo quando le fioriture sono terminate e le piante ...
Il trattamento va fatto in tarda mattinata o primo pomeriggio in autunno e primavera, mentre in estate va fatto verso sera evitando le giornate più calde. In caso di molto caldo sostituire i preparati a base di rame (ossicloruro e poltiglia bordolese) con estratto di equiseto (tipo questo).
A meno che le piante non siano in pericolo di vita, è meglio usare la poltiglia bordolese in primavera o in autunno. Il caldo e l'aria secca dell'estate tendono infatti ad amplificare gli effetti della calce, riducendo la traspirazione cuticolare e stomatica.
La fine dell'autunno è anche il momento adatto per praticare un trattamento antifungino alla pianta, per evitare che in primavera contragga malattie o muffe. La rosa va bagnata con un prodotto a base di ossicloruro di rame disciolto in acqua, da nebulizzare anche sul fogliame.
Se ne consiglia l'uso in autunno e in inverno, quando le piante sono in riposo vegetativo. In linea generale, qualsiasi prodotto chimico per l'agricoltura andrebbe utilizzato con temperature non molto alte, dal momento che sole e caldo possono solo peggiorare la situazione.