Quando si definisce un paziente critico?

Domanda di: Albino Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
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Cosa significa "paziente critico"? Il paziente è critico quando la sua vita è in pericolo, perché uno o più organi vitali come cervello, cuore o polmoni, smettono di funzionare contemporaneamente.

Cosa si intende per paziente critico?

Il paziente critico è un paziente che, per definizione, è instabile dal punto di vista cardiocircolatorio, respiratorio o neurologico a causa di una patologia acuta, chirurgica o un trauma. In questi pazienti il problema della mobilizzazione passa spesso in secondo piano, perché non viene considerato prioritario.

Quale dispositivo deve essere utilizzato per ossigenare il paziente critico?

Un tubo endotracheale è il metodo radicale per ristabilire una via aerea compromessa, per limitare l'inalazione, e per iniziare la ventilazione meccanica nei pazienti in stato di coma, in pazienti che non possono proteggere le loro vie aeree, e nei pazienti che hanno bisogno di ventilazione meccanica.

Quando si va in terapia intensiva?

I motivi per cui è possibile essere ricoverati in un reparto di questo tipo sono diversi: infarti e ictus, interventi chirurgici invasivi o ancora gravi eventi traumatici come gli incidenti stradali e le gravi polmoniti, solo per citarne alcuni.

Chi può entrare in terapia intensiva?

La necessità di un ricovero in terapia intensiva può riguardare pazienti di tutte le età, per la gestione post-operatoria a seguito di interventi chirurgici difficili ed impegnativi, per persone sane che hanno subito un trauma o per l'aggravamento di una patologia esistente.

Assistenza infermieristica al paziente Critico