Quando si fa il tracciato?

Domanda di: Dott. Giacinta Guerra  |  Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2023
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Generalmente, si effettua come pratica standard alla 40° settimana, cioè quando la gravidanza arriva al termine e, associato a visita ed ecografia, serve per monitorare il benessere della mamma e del bambino.

Da quando si inizia a fare il tracciato?

Generalmente il tracciato in gravidanza si fa intorno alla data presunta del parto, indicativamente da 38 settimane in poi. Ma non è una regola: ci sono casi in cui si aspetta anche di arrivare a 40 settimane, quindi al termine della gestazione.

Che si vede dal tracciato?

I segnali registrati vengono poi trasmessi a un monitor e trascritti in un tracciato, che serve proprio a evidenziare la presenza o meno di variazioni nelle contrazioni uterine e nella frequenza cardiaca fetale dalla 37^ settimana in poi e durante il travaglio.

Quanto tempo ci vuole per tracciato gravidanza?

La cardiotocografia è una tecnica completamente indolore e priva di rischi, sia per la mamma che per il feto; in genere dura da 30 minuti ad un'ora, e può prolungarsi oltre se il bambino sta dormendo (durante la vita fetale l'alternarsi del ritmo sonno-veglia segue fasi di circa 40 minuti).

Cosa mangiare prima di fare il tracciato?

Preparazione. Non è necessaria alcuna preparazione per l'esame, ma è importante segnalare al medico eventuali patologie presenti e/o farmaci assunti. È possibile bere e mangiare regolarmente, in quanto non è richiesto digiuno.

TRACCIATO IN GRAVIDANZA: Cos'è, come funziona, a cosa serve e quando si esegue la cardiotocografia