La risonanza magnetica (RM) al cuore viene prescritta come indagine di secondo livello per approfondire cardiopatie ischemiche, infarti recenti o pregressi, miocarditi, cardiomiopatie (genetiche o strutturali) e patologie valvolari o del pericardio. È indicata quando ecocardiogramma o TAC non chiariscono i sintomi (dolore toracico, affanno, palpitazioni) o per valutare la vitalità del tessuto miocardico.
La risonanza magnetica del cuore rappresenta esame di secondo livello per valutare la gran parte delle patologie a carico del cuore e delle valvole cardiache, tra cui: cardiopatia ischemica, cardiomiopatie dilatative, miocarditi, cardiomiopatie ipertrofiche, cardiopatie congenite, valvulopatie, malattie del pericardio.
È particolarmente indicata per i tessuti molli come gli organi e per un'ampia varietà di tessuti. Ad esempio, può rivelare tumori, infiammazioni o alterazioni vascolari. Ma si possono anche analizzare strutture dure come le articolazioni. La risonanza magnetica è chiamata anche risonanza magnetica.
Il macchinario piò così acquisire le immagini senza il rischio di artefatti da movimento. Una domanda viene naturale in chi si sottopone a una risonanza magnetica cardiaca: quanto dura? Il tempo è variabile e in genere spazia tra i 30 e i 60 minuti.
Il costo della Risonanza Magnetica Cardiaca (RMC) in Italia nel privato varia generalmente tra i 200€ e gli 820€, a seconda della regione, della struttura (clinica privata o convenzionata) e se viene utilizzato il mezzo di contrasto (MDC). Le fasce di prezzo possono essere più basse per esami senza MDC (es. circa 180-400€) e più alte con MDC (es. 400-800€), con prezzi medi intorno ai 250€-600€ in grandi città come Roma o Milano.