Quando si ha diritto al TFR?

Domanda di: Eufemia Testa  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.6/5 (41 voti)

Il TFR è corrisposto d'ufficio, pertanto il lavoratore non deve fare alcuna domanda per ottenere la prestazione, e viene liquidato dopo 12 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro (CIRCOLARE INPS N. 73). Da quel momento l'INPS avrà 3 mesi di tempo per provvedere al versamento del TFR.

Quando si matura il diritto al TFR?

Il trattamento di fine rapporto - TFR - costituisce una forma di retribuzione differita che matura di anno in anno e si rende disponibile all'atto della cessazione del rapporto di lavoro o nei casi di anticipazione di cui all'art. 2120 c.c..

Quando non si ha il diritto al TFR?

Non spetta in alcune circostanze particolari. Facciamo l'esempio di qualche caso: se è destinato alla formazione della pensione complemetare; se il dipendente chiede un anticipo pari al 70% per l'acquisto della prima casa o per spese sanitarie, alla fine del rapporto di lavoro, riceverà solo il 30% rimanente.

Quanto è il TFR di un mese?

Per calcolare l'ammontare annuo del TFR basta dividere la retribuzione annuale, comprensiva di tredicesima e quattordicesima, per 13,5. L'accantonamento viene rivalutato al tasso fisso del 1,5% rapportato ai mesi effettivi lavorati durante l'anno più una parta legata all'indice ISTAT dei prezzi dei beni al consumo.

Quanto è la liquidazione di 3 mesi?

In particolare, il Tfr “si calcola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non superiore all'importo della retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per 13,5”. I mesi vengono considerati interi per periodi di lavoro uguali o superiori a 15 giorni.

TFR: entro quando va PAGATO il trattamento di fine rapporto al DIPENDENTE? | Avv. Angelo Greco