Domanda di: Dott. Vania Guerra | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Quando la vocale o le vocali finali di una parola non si fondono (cioè non si integrano, ai fini fonetici e metrici del verso) con la vocale o le vocali iniziali della parola seguente, si ha la dialefe. In D. essa avviene per solito se l'accento cade su una delle vocali contigue o su ambedue.
Sinalefe: due vocali che appartengono a due parole diverse ma contigue vengono conteggiate come un'unica sillaba. Esempio: "mi ritrovai per una selva oscura", vao conta come una sola sillaba. Dialefe: la vocale finale di una parola e quella iniziale della successiva rimangono separate nel computo metrico.
Sinalefe. Si ha quando nell'incontro di due parole, una che finisce, l'altra che inizia per vocale, vocale finale di parola cade a favore della vocale iniziale della seguente.
Si usa indicare la dialefe con il segno del "cuneo" con la punta verso il basso(ˇ), mentre la sinalefe, il contrario della dialefe, è indicata mediante lo stesso simbolo con la punta rivolta verso l'alto (ˆ). Essa è di solito favorita da pause grammaticali o dall'inversione dell'ordine logico delle parole.
Come capire se è sinalefe o dialefe? Per capire se una parola è sinalefe o dialefe, bisogna osservare come viene pronunciata. Se la parola è pronunciata con una sola sillaba, allora è sinalefe. Se la parola è pronunciata con due sillabe, allora è dialephe.