Quando si mangiano i tortelli?

Domanda di: Piccarda Neri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il 23 giugno è da sempre una notte magica: due gli elementi della tradizione che si tramandano nel Parmense, la rugiada e la cena a base di tortelli d'erbetta. La ricorrenza di San Giovanni è legata al solstizio d'estate che coincide con l'inizio dell'estate.

Quando si mangiano i tortelli per San Giovanni?

A Parma e dintorni, tradizione vuole che la notte del 23 giugno, vigilia della Natività di San Giovanni Battista, ci si riunisca con tavolate all'aperto in città o in campagna per gustare una cena a base di tortelli d'erbetta.

Quando si prende la rugiada di San Giovanni?

Il 24 giugno, data del solstizio d'estate, a Parma e provincia è tradizione festeggiare San Giovanni con “tortellate” nelle piazze e nelle contrade organizzate da ristoranti e trattorie ma anche dalle singole famiglie.

Perché si festeggia San Giovanni a Parma?

È infatti una festa cristiana, ma di origine pagana e fatta coincidere con l'avvento dell'estate: in un certo modo infatti, la festa di San Giovanni dà anche il benvenuto alla stagione estiva, da festeggiare sotto le stelle e davanti a un tipico piatto di tortelli di Parma.

Cosa si fa per la notte di San Giovanni?

E' diffusa la tradizione di cospargersi il capo e il corpo con la cenere, o di bruciare erbe come la verbena per allontanare la malasorte. I falò che vengono accesi nei campi sono considerati propiziatori e purificatori, perché le lingue delle fiamme vadano a dare rinforzo al sole.

Come si preparano i tortelli