Domanda di: Ing. Bernardo Montanari | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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utilizzare la D
D
D (d in stampatello minuscolo, D in stampatello maiuscolo; chiamata di, pron. /di/, in italiano) è la quarta lettera dell'alfabeto latino. [d] è anche il simbolo del suono occlusivo alveolare sonoro nell'alfabeto fonetico internazionale.
eufonica solo quando c'è una vocale che precede una stessa vocale. Per esempio: Parla ad alta voce; tale regola persiste quando ci sono le h mute - Motel od hotel? - ma non regge quando ci sono le h aspirate - Sto andando avanti a hamburger.
La d eufonica è quella d che troviamo nelle forme ed (in luogo della congiunzione e), ad (in luogo della preposizione semplice a), od (in luogo della congiunzione o) che utilizziamo spesso prima di parole che cominciano per vocale.
Nell'uso contemporaneo, sia scritto che parlato, la d eufonica si inserisce in genere solo quando le due vocali sono identiche: si avrà allora vivo ad Amalfi e non a Amalfi, iene ed elefanti e non iene e elefanti, e così via.
Si definisce eufonica la d delle forme ed (per e) e ad (per a). La definizione è legata all'idea che questa d serva a creare “un bel suono” (eufonico viene dal greco euphonìa 'suono armonico'), evitando la sequenza di due vocali consecutive.
Noti però che l'aggiunta della d eufonica non è mai obbligatoria. Come lei stesso nota, l'aggiunta è molto più frequente quando la d viene interposta fra due vocali uguali: ad Anna, ed Emma, od Ottone.