Il punto segna la fine di un concetto generale mentre la virgola segna l'inizio della continuazione di un concetto minore. Il punto e virgola serve a porre fine ad un concetto minore espresso da una frase e ricollegarsi al senso generale del discorso. Esempio: Vado al mare con Bob, il mio cane; lo faccio ogni weekend.
La virgola è un cosiddetto segno di interpunzione debole. Corrisponde, nella frase, ad una breve pausa, e collega parti della frase con lo stesso soggetto logico. Il punto segnala una pausa forte all'interno di un periodo.
Si mette in fine di frase o periodo e, se indica uno stacco netto con la frase successiva, dopo il punto si va a capo. Il punto è impiegato anche alla fine delle abbreviazioni (ing., dott.) ed eventualmente al centro di parole contratte (f.
Ecco qualche caso concreto che suggerisce quando non va messa la virgola (tra parentesi i casi sempre errati). Tra soggetto e verbo (Riccardo, scrive bene). Tra verbo e complemento (Riccardo scrive, temi e dettati). Prima delle preposizioni (Sono andato a casa, di Riccardo).
La virgola si usa per separare due frasi. Il caso più semplice è la virgola che separa principale e subordinata (causale, temporale, concessiva, ecc…). Es. L'articolo è stato illuminante, perché ha toccato i punti salienti dell'argomento.