Domanda di: Ing. Donatella De Santis | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Il regime facoltativo della cedolare secca può essere applicato anche nel 2023, versando, come negli anni passati, un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali, pari al 21 per cento o al 10 per cento a seconda dei casi. Essa è applicabile ai contratti di locazione di immobili destinati ad uso abitativo.
Quando si può applicare la cedolare secca al 10 %?
E' prevista un'aliquota ridotta al 10% per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate: nei comuni con carenze di disponibilità abitative (articolo 1, comma 1, lettere a) e b) del decreto legge 551/1988).
Come si paga la cedolare secca sugli affitti 2023?
Il pagamento della cedolare secca deve avvenire entro la scadenza prevista per il versamento dell'IRPEF. È richiesto un acconto del 100%, che deve essere effettuato nel seguente modo: se l'importo da pagare è inferiore a 257,52 euro, l'acconto deve essere versato in un'unica soluzione entro il 30 novembre di ogni anno.
Si tratta, in pratica, dei Comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia e dei Comuni confinanti con gli stessi nonché gli altri Comuni capoluogo di provincia nei Comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal CIPE);
Che differenza c'è tra canone concordato e cedolare secca?
La cedolare secca è un'unica tassa con tassazione pari a: 21% del canone annuo qualora il contratto di affitto sia a canone libero. 15% se è a canone concordato.