Quando si parla di diversità?

Domanda di: Giulio Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 5/5 (48 voti)

Quando si parla di diversità
Nell'enciclopedia Treccani il concetto di diversità è racchiuso nella frase: «la condizione di chi è, o considera sé stesso, o è considerato da altri, “diverso” (omosessuali, disabili, emarginati, ecc.)»

Chi viene considerato diverso?

Il diverso si può definire semplicemente come colui che la pensa diversamente, ha una cultura, tradizioni, religione, etc.. differente o presenta qualche peculiarità che si discosta dalla propria realtà come il disabile oppure ha un diverso orientamento sessuale.

Qual è il concetto di diversità?

Con la parola diversità la Treccani intende L'esser diverso, non uguale né simile: diversità d'aspetto, di colore; diversità di opinioni, di gusti; diversità biologica Aggiunge Anche, ciò per cui due o più cose sono diverse: notare le diversità.

Quali sono i tipi di diversità?

LE diversità

Come abbiamo già visto nell'articolo "Uguale, diverso o unico? "di 2 settimane fa, infatti esistono 4 macro-tipi di diversità: di gender, di abilità, di caratteristiche personali, di cultura.

Cosa cambia tra differenza e diversità?

Sul manuale di Didattica Generale di Mario Gennari si legge: “Mentre la diversità implica una comparazione tra soggetti, la differenza restituisce le proprie peculiarità a ciascun soggetto, valorizzandone le personali abilità, qualunque esse siano.”

Abbracciare la diversità | Martina Fuga | TEDxPescara