Quando si perde il diritto alla pensione di reversibilità
Si perde il diritto all'assegno, in tutto o in parte, quando i figli compiono i 18, 21 o 26 anni e completano gli studi, oppure quando iniziano a lavorare e percepiscono un reddito annuo superiore al trattamento minimo di pensione, maggiorato del 30 per cento.
Quando non spetta più la pensione di reversibilità?
In genere, comunque, non spetta la pensione di reversibilità qualora il figlio svolga attività lavorativa, oppure qualora stia frequentando un tirocinio formativo o di orientamento.
Il diritto alla pensione di reversibilità può cessare se il coniuge si risposa, se viene meno lo stato di inabilità di chi la percepisce, se i figli studenti e/o universitari terminano o interrompono gli studi e, in ogni caso, al compimento del 26esimo anno di età.
Quali sono i limiti di reddito per la pensione di reversibilità?
La pensione di reversibilità, del defunto coniuge già coniugato, o la pensione indiretta, ossia la pensione ai superstiti del coniuge deceduto, non ancora pensionato, non subisce nessun taglio nel 2023, se il pensionato non supera 21.985,86 di euro di reddito personale.
La pensione viene ridotta del 25 per cento se si ha un reddito superiore a tre volte il minimo Inps pari a 22.315,42 euro (il minimo Inps per il 2023 è di 572,19 euro mensili e di 7.438,47 annuo); del 40 % se superiore a quattro sino a cinque volte il trattamento minimo pari 29.753,88 euro, e del 50 % se superiore a ...