Quando si perde il diritto all'assistenza sanitaria?

Domanda di: Mirko Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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I cittadini italiani che trasferiscono (o hanno trasferito) la residenza in uno Stato con il quale non è in vigore alcuna convenzione con l'Italia, perdono il diritto all'assistenza sanitaria sia in Italia che all'estero, all'atto della cancellazione dall'anagrafe comunale e della iscrizione all'AIRE.

Quando decade il diritto all'assistenza sanitaria?

Tuttavia per godere di questi diritti è necessario conservare la residenza italiana. Infatti si decade automaticamente dal diritto quando la residenza viene cancellata dagli uffici dell'anagrafe comunale.

Quali sono le condizioni per avere assistenza sanitaria?

Che tu sia un cittadino italiano, europeo o straniero poco importa: hai diritto alla salute, a prescindere dalla tua cittadinanza. Cittadini italiano: residenti in Italia, familiari a carico di un lavoratore con contratto in Italia, pensionati italiani residenti all'estero.

Cosa si perde con l'iscrizione all AIRE?

L'iscrizione all'AIRE comporta la perdita del diritto all'assistenza sanitaria di base in Italia. Questo aspetto è di fondamentale importanza: gli iscritti all'AIRE perdono il diritto ad avere il medico di base, l'assistenza sanitaria ospedaliera e l'acquisto di medicinali dietro il pagamento del solo ticket.

Cosa succede se vivo all'estero e non mi iscrivo All AIRE?

Infatti, in carenza d'iscrizione all'AIRE, il trasferimento all'estero, di fatto, non rileva più ai fini fiscali. Il contribuente “non AIRE”, si considera soggetto passivo d'imposta nel momento in cui, questi, risulti iscritto per la maggior parte dell'anno nell'anagrafe dei residenti in Italia.

Il diritto all’assistenza sanitaria accessibile