Domanda di: Ing. Grazia Barbieri | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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Per il periodo d'imposta 2015, i termini per l'accertamento (IRPEF/IRES/IVA) sono scaduti il 26 marzo 2022. Questo è dovuto alle proroghe legate all'emergenza COVID-19 (invece del 31 dicembre 2021). Per le dichiarazioni omesse, il termine è scaduto il 31 dicembre 2021.
Durante lo stato emergenziale da COVID19, il Legislatore, con il Decreto Cura Italia, ha sancito espressamente la sospensione dei termini. Era importante capire cosa sapere per la prescrizione dell'anno 2015, cioè l'attività degli uffici degli enti impositori, dall'8 marzo al 31 maggio 2020.
Il termine di decadenza per gli atti di accertamento relativi al periodo di imposta 2015, corrispondente al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, è il 26 marzo 2022 e non il 31 dicembre 2021.
16 Dicembre 2025. La notifica degli atti di accertamento relativi al modello Redditi, IRAP e IVA 2020, periodo d'imposta 2019, deve avvenire entro il 31 dicembre 2025. Ciò in linea con le previsioni di cui all'art. 43 del D.P.R.
Quanti anni può andare indietro il fisco per gli accertamenti fiscali?
Quanto tempo ha l'Agenzia delle Entrate per fare accertamenti? L'Agenzia delle Entrate può accertare IVA e redditi entro 5 anni (fino al 31 dicembre 2030 per il 2025), o 7 anni se omessa (fino al 31 dicembre 2032). Con i requisiti di riduzione, il termine scende a 3 anni (fino al 31 dicembre 2028).