Quando si può definire gravidanza a rischio?

Domanda di: Sig.ra Loredana Amato  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Sono denominate a rischio quelle gravidanze nelle quali esistono condizioni patologiche reali o potenziali (fattori di rischio) che possono compromettere la salute o la vita della madre, del Feto o di entrambi. Queste condizioni patologiche sono alla base della morbilità e della mortalità materna fetale e neonatale.

Quando viene considerata una gravidanza a rischio?

problemi in gravidanze precedenti, come un parto pretermine o un bambino dato alla luce con un basso peso alla nascita, condizioni di salute preesistenti come ipertensione, diabete, malattie autoimmuni, tumori e HIV, fumo, consumo di alcolici e/o sostanze d'abuso, gravidanze gemellari.

Quali sono le settimane di gravidanza più a rischio?

L'85% circa degli aborti si verifica nelle prime 12 settimane di gestazione, e il 25% delle gravidanze termina con un aborto nelle prime 12 settimane. Il rimanente 15% degli aborti avviene fra le 13 e le 20 settimane.

Quali sono i lavori considerati a rischio per la gravidanza?

7 del D. Lgs. n. 151/2001 specifica che è vietato adibire le lavoratrici a lavori che comportano trasporto, sia a braccia e a spalle, sia con carretti a ruote su strada o su guida, sollevamento dei pesi, compreso il carico e scarico e ogni altra operazione connessa.

Cosa non si deve fare i primi tre mesi di gravidanza?

Per una donna in dolce attesa come te sono da evitare caffeina, alcol, tabacco e i “junk food”, tutti dannosi per la salute tua e del tuo bambino. Evita inoltre le radiografie, gli sforzi eccessivi e i lavori troppo faticosi o pericolosi poiché si tratta di settimane molto delicate e vanno affrontate serenamente.

Che cosa si intende per gravidanza a rischio? Che cosa cambia nel tipo di assistenza? (2 / 6)