Domanda di: Dr. Radio Gentile | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Generalmente l'impugnazione si propone con ricorso, che va notificato alla controparte nei termini indicati, presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto da essa nell'atto di notifica della sentenza o, in difetto, presso il difensore, nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio.
L'impugnazione si propone con atto scritto, nel quale devono essere indicati il provvedimento impugnato, la data dello stesso e il giudice che lo ha emesso. Mette conto di segnalare come la legge 103/2017 sia intervenuta sui requisiti di ammissibilità dell'impugnazione disciplinati dall'art.
Nel diritto processuale civile, l'art. 324 c.p.c. stabilisce che i mezzi per impugnare le sentenze sono, oltre al regolamento di competenza, l'appello, il ricorso per cassazione, la revocazione e l'opposizione di terzo.
Il ricorso in appello nel processo civile deve essere proposto entro trenta giorni dalla notifica della sentenza o sei mesi dalla sua pubblicazione. Il ricorso per cassazione richiede invece sessanta giorni dalla notifica, e gli stessi mesi dalla pubblicazione della sentenza.
I mezzi per impugnare le sentenze, oltre al regolamento di competenza [42 c.p.c. ss.] nei casi previsti dalla legge, sono: l'appello [339 ss.], il ricorso per cassazione [360 ss.], la revocazione [395 ss.] e l'opposizione di terzo [404 ss.] (1).