Quando si può denunciare una persona per minacce?

Domanda di: Ing. Renato Greco  |  Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2026
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Si può denunciare una persona per minacce (art. 612 c.p.) quando questa prospetta un danno ingiusto — fisico, patrimoniale o morale — tale da incutere timore e limitare la libertà psichica della vittima, sia di persona, che via messaggi, telefono o social. La querela va sporta entro 3 mesi (90 giorni) dal fatto, mentre per minacce aggravate (armi, scritti anonimi, più persone) il termine è di 6 mesi o si procede d'ufficio.

Quando la minaccia è reato?

Il reato di minaccia (art. 612 c.p.) si configura quando una persona, con parole, gesti o comportamenti, prospetta ad altri un ingiusto danno, creando un serio timore, anche senza che il male si verifichi; sono necessari la consapevolezza dell'autore, l'ingiustizia del danno minacciato (es. non una denuncia), la sua percezione da parte della vittima e l'intento intimidatorio, configurandosi come reato di pericolo perfezionato dalla semplice condotta minatoria.

Come denunciare una persona che ti minaccia?

Anche chi si sente intimorito a causa di parole intimidatorie usate da qualcun altro, può sporgere una denuncia per minacce. La vittima ha diverse possibilità: può recarsi fisicamente presso gli uffici delle forze dell'ordine oppure affidarsi ad un avvocato.

Quali sono le minacce verbali?

La violenza verbale consiste nell'offendere, denigrare, sminuire o minacciare una persona. Questo tipo di abuso può verificarsi in diversi tipi di relazione come quella tra genitore e figlio, tra partner o nei contesti lavorativi lasciando cicatrici emotive invisibili.

Quali insulti sono punibili?

Gli insulti sono reato (diffamazione) quando offendono la reputazione di una persona assente, comunicando con almeno altre due persone o tramite mezzi di pubblicità (social media, stampa), mentre l'offesa diretta ("in faccia") non è più un reato ma un illecito civile (ingiuria depenalizzata). I reati includono l'attribuzione di fatti determinati (es. "ladro") o l'uso di espressioni che ledono gravemente l'onore e la reputazione, soprattutto se diffuse pubblicamente o tramite mezzi tecnologici, configurando anche casi di diffamazione aggravata.

Minaccia di morte.