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Chi può essere ricusato?
Nell'ambito di un processo penale, le parti possono ricusare il giudice nei casi previsti dall'articolo 36 e dall'articolo 37 del codice di procedura penale, ossia: Se il giudice ha un qualche interesse nel processo o se una delle parti o un difensore di esse è debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli.
Chi decide sulla ricusazione del giudice penale?
Sulla ricusazione del pretore decide il tribunale; su quella di un giudice del tribunale o della corte di assise o della corte di assise di appello decide la corte di appello; su quella di un giudice della corte di appello decide una sezione della corte stessa, diversa da quella a cui appartiene il giudice ricusato».
Chi decide sulla rimessione del processo?
L'istanza di rimessione può essere fatta dal pubblico ministero o dall'imputato e può essere contestata dalle altre parti. Sull'istanza decide la Corte di Cassazione, ed è valevole anche per i processi in corso. Il nuovo giudice non potrà utilizzare gli atti del vecchio procedimento.
Come ricusare un giudice penale?
Pertanto, allorché il giudice, pur ricorrendone l'obbligo, non si astiene, oppure manifesti indebitamente il proprio convincimento, potrà essere ricusato attraverso una dichiarazione, proposta con atto scritto e presentata in cancelleria, contenente l'indicazione dei motivi e delle prove.
Cosa succede se un giudice sbaglia sentenza?
Secondo la legge [1], i giudici che, nell'esercizio della loro professione, commettono un grave sbaglio, devono rispondere della loro condotta e pagare il risarcimento dei danni, patrimoniali e non, subiti dalla parte processuale.
Quando si può ricusare il CTU?
La istanza di ricusazione del consulente tecnico d'ufficio può essere proposta esclusivamente entro il termine di cui all'articolo 192 Cpc, ossia prima dell'affidamento dell'incarico, con conseguente impossibilità fattuale di esecuzione d'opera professionale da parte dell'ausiliario.
Cosa succede se il giudice non si astiene?
Pertanto, allorché il giudice, pur ricorrendone l'obbligo, non si astiene, oppure manifesti indebitamente il proprio convincimento, potrà essere ricusato attraverso una dichiarazione, proposta con atto scritto e presentata in cancelleria, contenente l'indicazione dei motivi e delle prove.
Cosa fare se il giudice e di parte?
Pertanto, allorché il giudice, pur ricorrendone l'obbligo, non si astiene, oppure manifesti indebitamente il proprio convincimento, potrà essere ricusato attraverso una dichiarazione, proposta con atto scritto e presentata in cancelleria, contenente l'indicazione dei motivi e delle prove.
Cosa fare se il giudice non deposita la sentenza?
Quando la sentenza non è depositata entro il trentesimo giorno o entro il diverso termine indicato dal giudice a norma dell'articolo 544 comma 3, l'avviso di deposito è comunicato al pubblico ministero e notificato alle parti private cui spetta il diritto di impugnazione.
Chi comanda un giudice?
L'art. 87, comma decimo, e l'art. 104, comma secondo, della Costituzione attribuiscono al Presidente della Repubblica la Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM). Il CSM è organo di amministrazione della giurisdizione e di garanzia dell'autonomia e dell'indipendenza dei magistrati ordinari.
Come revocare una sentenza?
Con domanda in carta semplice (v. modulistica) indicando gli estremi della sentenza o del decreto. Con elezione di domicilio. Nel caso di richiesta per più provvedimenti emessi da giudici di pari grado è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo.
Quanto tempo ci mette il giudice a depositare una sentenza?
Il giudice deve, a questo punto, esaminare tutto il fascicolo e poi emettere una sentenza. In teoria dovrebbe essere comunicata entro 30 giorni, ma nella realtà dei fatti possono passare anche anni.
Come evitare un processo?
Conclusioni. Rito abbreviato, patteggiamento, messa alla prova e oblazione sono tutti riti alternativi al giudizio ordinario. Attraverso queste strade hai la concreta possibilità di evitare il processo e, forse, anche la condanna.
Quando si può chiedere la rimessione in termini?
153 c. 2 c.c. in materia di rimessione in termini. La parte può chiedere al giudice di essere rimessa nei termini provando di essere incorsa nella decadenza per una causa a lei non imputabile e deve trattarsi di un impedimento assoluto al compimento dell'atto.
Quando si può riaprire un processo?
È ammessa in ogni tempo a favore dei condannati, nei casi determinati dalla legge, la revisione delle sentenze di condanna o delle sentenze emesse ai sensi dell'articolo 444, comma 2, o dei decreti penali di condanna, diventati irrevocabili, anche se la pena è stata eseguita o è estinta. (art. 629 c.p.p.)
Quando il giudice ordina la cancellazione della causa dal ruolo?
133), stabilisce: «Se nessuna delle parti compare alla prima udienza, il giudice fissa un'udienza successiva, di cui il cancelliere dà comunicazione alle parti costituite. Se nessuna delle parti compare alla nuova udienza, il giudice ordina che la causa sia cancellata dal ruolo e dichiara l'estinzione del processo».
Cosa si intende per rimessione del processo?
La rimessione del processo è un istituto del diritto processuale penale disciplinato dagli articoli 45 e seguenti del codice di procedura penale, per il quale gravi situazioni esterne al processo ne possono giustificare lo spostamento di sede.
Chi giudica i reati dei magistrati?
Il procedimento disciplinare ha carattere giurisdizionale ed è regolato dalle norme del codice di procedura penale, in quanto compatibili. Organo competente a giudicare è la Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, composta di sei membri: un Presidente (di regola, il Vice presidente del C.S.M.)
Quale provvedimento dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione?
L'ordinanza che accoglie il ricorso designa il giudice che deve sostituire quello ricusato ( 1 ) . La ricusazione è dichiarata inammissibile, se non è stata proposta nelle forme e nei termini fissati nell'articolo 52 ( 2 ) .