In una casa in affitto, la regola generale prevede che le piccole riparazioni di manutenzione ordinaria, dovute all'uso quotidiano, siano a carico dell'inquilino (conduttore), mentre le riparazioni di manutenzione straordinaria, strutturali o dovute a vetustà, sono a carico del proprietario (locatore).
L'inquilino è infatti responsabile di tutti i danni che provoca all'immobile, anche se il loro valore supera quello della cauzione. In questi casi, il proprietario ha il diritto di chiedere il risarcimento della differenza, e se necessario, ricorrere alle vie legali per ottenerlo.
Quali sono le riparazioni a carico del proprietario?
Al proprietario spettano le riparazioni straordinarie e strutturali dell'immobile, come rifacimento tetto, facciate, sostituzione infissi e caldaia, impianti principali (elettrico, idrico, termico) e lavori per adeguarli alle normative, mentre l'inquilino si occupa delle piccole manutenzioni ordinarie e dell'usura quotidiana, salvo diversi accordi contrattuali.
Chi paga la serratura rotta, l'inquilino o il proprietario?
L'inquilino ha diritto alle chiavi, ma nel caso di un cambio di serratura è sua responsabilità e onere sostituirla. Il proprietario “ha fatto il suo dovere” nel momento in cui consegna le chiavi agli inquilini.
Il locatore deve eseguire, durante la locazione , tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore. Se si tratta di cose mobili, le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione sono, salvo patto contrario, a carico del conduttore.