Si tratta di una convinzione diffusa ma errata. La crescita in realtà è un processo armonico, legato all'attività del sistema endocrino (costituito da ghiandole specializzate nella produzione di... Si tratta di una convinzione diffusa ma errata.
Si tratta quindi di uno dei tanti falsi miti in circolazione legati alla salute dei bambini. “La febbre – continua Poggi – non provoca una particolare secrezione degli ormoni della crescita, e che la crescita possa creare innalzamenti piretici o dolori è altrettanto privo di fondamento.
Per capire, quindi, dal punto di vista clinico se una persona ha smesso di crescere in altezza si possono fare delle radiografie per valutare lo stato delle cartilagini e anche, durante la pubertà e l'adolescenza, per verificare a quale stadio di sviluppo ci si trovi.
È appurato che con la febbre “si cresce”. Può infatti accadere che l'aumento di temperatura corporea stimoli un po' l'allungamento delle ossa (comunque costante durante tutta l'infanzia). In seguito, il bambino con la febbre potrà stare qualche giorno a letto, disteso, e questo lo renderà automaticamente “più lungo”.
Uno scatto di crescita si verifica a volte nei ragazzi circa tra i 12 e i 16 anni, con il picco in genere tra i 13 e i 14 anni; nell'anno di maggiore sviluppo si può prevedere una crescita > 10 cm.