Domanda di: Dott. Ortensia Villa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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utilizzare la D
D
D (d in stampatello minuscolo, D in stampatello maiuscolo; chiamata di, pron. /di/, in italiano) è la quarta lettera dell'alfabeto latino. [d] è anche il simbolo del suono occlusivo alveolare sonoro nell'alfabeto fonetico internazionale.
eufonica solo quando c'è una vocale che precede una stessa vocale. Per esempio: Parla ad alta voce; tale regola persiste quando ci sono le h mute - Motel od hotel? - ma non regge quando ci sono le h aspirate - Sto andando avanti a hamburger.
La d eufonica è quella d che troviamo nelle forme ed (in luogo della congiunzione e), ad (in luogo della preposizione semplice a), od (in luogo della congiunzione o) che utilizziamo spesso prima di parole che cominciano per vocale.
Noti però che l'aggiunta della d eufonica non è mai obbligatoria. Come lei stesso nota, l'aggiunta è molto più frequente quando la d viene interposta fra due vocali uguali: ad Anna, ed Emma, od Ottone.
Non si usa la d eufonica prima di un inciso, ovvero una frase o un sintagma racchiusi da due virgole o due trattini. Troveremo quindi: “e, ogni volta che ci penso, mi fa sempre sorridere” oppure “alla festa c'erano Luca, Marta e - ecco la sorpresa – anche Sara”. La d eufonica non può essere mai seguita da una virgola.