Domanda di: Dott. Radio Marino | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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1) Il congiuntivo imperfetto si usa dopo i verbi e le espressioni che richiedono il congiuntivo e serve per esprimere un'azione passata che si svolge contemporaneamente con un'altra azione passata descritta nella frase principale : Pietro pensava (imperfetto indicativo), che le sigarette fossero sul tavolo.
Un uso caratteristico del congiuntivo imperfetto si ha nel periodo ipotetico di secondo tipo (o appunto della “possibilità”), dove si combina con il condizionale presente: Se studiassi, passeresti l'esame.
Uso del congiuntivo imperfetto nella frase principale
l'uso tempo imperfetto indica irrealtà, in opposizione al congiuntivo presente (che tu possa riuscire!), il quale indica una possibilità. innaffiavo la povera pianta, ma non vedevo miglioramenti.
Si usa il congiuntivo anche quando nella principale ci sono verbi come: volere, preferire, piacere, dispiacere, aspettare, bisognare, essere necessario/essere probabile/possibile/difficile… Voglio che tu vada subito a casa. Mi piacerebbe che venissero a trovarci. Aspetto che Luisa mi scriva.
se vuoi esprimere un'azione avvenuta ancora prima nel passato rispetto al tempo passato della principale, devi usare il trapassato congiuntivo (anteriorità) se vuoi esprimere un'azione avvenuta nello stesso tempo passato, devi usare l'imperfetto congiuntivo (contemporaneità)