Domanda di: Ing. Thea Serra | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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1. Il ne pronome sta per: di lui, di lei, di loro e quindi per aggettivi possessivi di terza persona: suo, sua, loro. Può avere anche valore partitivo (di ciò, di questa o di quella cosa) isolatamente, o riferito a un pronome indefinito, ad un numerale o ad un cardinale.
– come pronome ➔personale, è usato al posto delle forme di ciò, da ciò, di questo, da quello ecc. Vorrei una caramella all'anice: ce ne (= di queste) sono ancora? Con accento grafico, né (dal latino nec) è una congiunzione ➔copulativa con il significato di 'e non'.
Svolge inoltre funzione di pronome personale o dimostrativo, preceduto da di/da: "non la conosco personalmente, ma ne (= di lei) dicono bene", "chiuso l'affare, non volle più parlarne (= di esso)", "ha visto il film e ne (= da esso) è stata impressionata".
La particella ne viene usata anche come pronome partitivo per indicare una quantità, o meglio “una parte” di un “tutto”; per questo motivo si chiama “partitivo”.
Il ne' con apostrofo è la forma corretta soltanto quando sostituisce la preposizione articolata maschile plurale nei, anche se antiquata: Ho trovato quella frase ne' testi antichi; Ho immaginato che fosse presente ne' migliori articoli di giornale.