Gli interruttori bipolari risultano molto utili per gestire i carichi elettrici particolarmente pesanti (ad es. lavatrici, climatizzatori, lavastoviglie, ecc.). Un interruttore di questo tipo garantisce infatti l'isolamento totale perché, al contrario di quello unipolare, interrompe sia la fase che il neutro.
Forse non lo sai, ma nella zona domestica questo impianto è richiesto quasi esclusivamente dalle caldaie, che hanno un funzionamento molto particolare e delicato. Si tratta appunto di un obbligo di legge: ogni caldaia dev'essere alimentata da un interruttore bipolare.
Un interruttore bipolare è quindi un componente elettrico che va ad interrompere il flusso di corrente per entrambi i poli, isolando quindi sia la fase che il neutro. Ti ricordiamo invece che per spegnere una stessa luce da due o più punti è necessario un deviatore o un invertitore elettrico.
Cosa cambia tra un interruttore bipolare e unipolare?
Nello specifico, il deviatore unipolare devia un'unica linea su una delle due linee, mentre il deviatore bipolare devia due linee su due linee. Esistono anche delle versioni di deviatori chiamati multivia, che sono utilizzati per deviare la corrente su più fili contemporaneamente.
Quando usare l'interruttore unipolare? E' quello che viene solitamente utilizzato per comandare i punti luce: lampadine, plafoniere, lampioncini, vengono solitamente comandati da un interruttore unipolare.