Domanda di: Dr. Marcella Caruso | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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La lettera V (o v) si usa principalmente nell'alfabeto italiano per indicare la consonante fricativa labiodentale sonora /v/. Viene utilizzata come simbolo per il volume (V), la velocità (v), i Volt (V) nell'elettricità, o come numero romano per "5". Inoltre, "v'" è usata come elisione di "vi".
L'alfabeto latino aveva infatti in età classica la sola lettera V, per indicare sia il valore vocalico della u dell'ital. uno (in lat. VNVS) sia quello semiconsonantico della u dell'ital.
L'uso prevalente delle dita a V è per simboleggiare la vittoria, ma si distinguono anche altri significati, che si differenziano a seconda dei diversi contesti sociali, culturali e geografici.
ci1 (v.), ma è di tono più formale: vi rimase per due anni; non vi è, o non v'è, differenza; prese una sedia e vi si mise a sedere; si accostò alla scrivania e vi posò sopra la cartella; vi passa vicino la ferrovia (e con valore più esplicito di moto per luogo: non vi passa quasi nessuno, perché è una via mal ...
La fricativa labiodentale sonora è una consonante molto frequente in numerose lingue, che in base all'alfabeto fonetico internazionale è rappresentata con il simbolo [v].