Quando si usano rispettivamente il punto interrogativo e il punto esclamativo?

Domanda di: Liborio Marini  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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Punto interrogativo e punto esclamativo. Contrassegnano rispettivamente l'interrogazione diretta («Che fai?») e l'esclamazione («Che bellezza!»), imponendo al lettore la caratteristica intonazio- ne discendente-ascendente (interrogazione) o ascendente-discendente (esclamazione).

Quando si usa il punto interrogativo e il punto esclamativo?

Una volta appurato a che cosa servono questi due segni, cerchiamo di capire come NON usarli. Se per quanto riguarda il punto interrogativo non abbiamo molto margine di manovra, perché può essere usato solo nelle frasi che esprimono, appunto, una domanda, con il punto esclamativo c'è spesso la tendenza a esagerare.

Quando si mette il punto esclamativo esempio?

Viene posto dopo un'interiezione o esclamazione per segnalare un tono enfatizzante di sorpresa, forti sensazioni o grida. Molto spesso caratterizza la fine di una frase come, ad esempio, in: "Attenzione!".

Quando ci vuole il punto interrogativo?

Il punto interrogativo, è chiaro, serve a chiudere una frase interrogativa: “Come stai?”.

Quando si mette ?!?

Per rendere più veemente una domanda si può inoltre scrivere “?! “, anche se al contrario sono sconsigliabili la forma “!? “, ritenuta più ambigua, e l'accumulo di più punti esclamativi uno di seguito all'altro, che viene percepita come ridondante e poco raffinata.

Video lezione di grammatica - Punto interrogativo e punto esclamativo