I grilli smettono di cantare principalmente alla fine dell'estate, con l'arrivo dei primi freddi settembrini, poiché la maggior parte muore o entra in uno stato di inattività. Inoltre, smettono di frinire se la temperatura scende sotto i 22°C o in caso di pioggia, poiché l'aria fredda riduce l'elasticità del loro diaframma.
Oggi so che quando piove, o la temperatura scende solitamente sotto i 22 gradi, il diaframma dell'insetto perde la sua elasticità e non gli permette più di cantare. Ecco perché lo fanno solo d'estate.
La quasi totalità delle specie d'insetti sul nostro territorio generalmente alla fine dell'estate muore con i primi freddi di settembre, svernando allo stato di uovo fino all'arrivo della primavera successiva. Se permangono condizioni semi-estive però, alcune specie possono prolungare il loro periodo di attività”.
Il grillo campestre (Gryllus campestris Linnaeus, 1758) è un grande grillo nero, tozzo, lungo fino a 2 centimetri e mezzo. Lo si sente cantare per tutta l'estate, di giorno e di notte, sulle praterie del Parco dei Monti Simbruini.